L’attestato di soggiorno permanente è un documento che certifica il diritto dei cittadini dell’Unione Europea a risiedere stabilmente in Italia. Si tratta di un riconoscimento importante, previsto dalla normativa europea e nazionale, che si acquisisce dopo un periodo prolungato di soggiorno legale sul territorio italiano.
Cos’è l’attestato di soggiorno permanente
Questo attestato conferma il diritto di un cittadino UE a vivere in Italia senza limiti di durata, una volta maturati determinati requisiti. Il diritto al soggiorno permanente si consolida, in linea generale, dopo cinque anni di residenza legale e continuativa nel Paese, nel rispetto delle condizioni previste dalla legge.
Non si tratta di un permesso di soggiorno, ma di una certificazione rilasciata dall’ufficio anagrafe del Comune di residenza.
Chi può richiederlo
La richiesta può essere presentata da chi possiede la cittadinanza di uno Stato membro dell’Unione Europea e ha soggiornato legalmente in Italia per almeno cinque anni consecutivi. È necessario che, durante questo periodo, non vi siano state assenze prolungate dal territorio nazionale superiori a due anni consecutivi e che non siano stati emessi provvedimenti di allontanamento o espulsione.
L’attestato può essere richiesto non solo per sé stessi, ma anche per:
Quali familiari sono inclusi
Ai fini del riconoscimento del diritto al soggiorno permanente, sono considerati familiari esclusivamente quelli indicati dal Decreto Legislativo n. 30/2007, ovvero:
Ogni posizione viene comunque valutata individualmente dagli uffici competenti.
Cosa si intende per soggiorno legale
Per soggiorno legale si intende la permanenza in Italia di un cittadino UE che abbia rispettato, per almeno cinque anni, le condizioni previste dall’articolo 7 del Decreto Legislativo n. 30/2007. Tra queste rientrano, a titolo esemplificativo:
Il periodo di cinque anni non deve necessariamente coincidere con gli ultimi cinque anni immediatamente precedenti alla domanda, purché sia dimostrabile la continuità del soggiorno legale.
Come presentare la domanda
La procedura di verifica dei requisiti può variare a seconda della situazione personale del richiedente. Per questo motivo è consigliabile rivolgersi preventivamente agli uffici anagrafici o agli sportelli URP del proprio Comune, che forniranno indicazioni specifiche sulla documentazione da presentare.
Eventuali eccezioni o deroghe rispetto ai requisiti ordinari vengono valutate nel corso dell’istruttoria.
Documenti richiesti
In fase di presentazione della domanda è generalmente necessario produrre:
L’ufficiale d’anagrafe potrà richiedere ulteriori documenti qualora lo ritenga necessario per completare l’istruttoria.
Esito della richiesta e tempi
Una volta accolta la domanda, viene rilasciato l’attestato che certifica il diritto al soggiorno permanente in Italia. I tempi di rilascio sono generalmente contenuti e l’attestato può essere ritirato entro 30 giorni dalla presentazione della richiesta.
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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.
Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.