Informazioni aggiornate al 2026
Negli ultimi mesi, il tema della cittadinanza italiana ha subito cambiamenti significativi, soprattutto con l’introduzione della Legge 74/2025. Questa riforma ha profondamente modificato le modalità di accesso alla cittadinanza per discendenza (jure sanguinis), restringendo in modo sensibile la platea dei beneficiari. Molti aspiranti cittadini, in particolare coloro che potevano vantare un’ascendenza italiana più distante, si sono trovati improvvisamente esclusi da un percorso che fino a poco tempo prima appariva accessibile.
Tuttavia, accanto a queste limitazioni, la normativa ha introdotto anche un’opportunità meno conosciuta ma estremamente rilevante: un percorso accelerato verso la cittadinanza per residenza destinato ai figli e ai nipoti di cittadini italiani nati in Italia.
Una nuova opportunità poco conosciuta
La novità più interessante riguarda proprio questa categoria specifica di persone. Chi può dimostrare un legame diretto con un genitore o un nonno italiano ha oggi la possibilità di richiedere la cittadinanza dopo soli due anni di residenza legale continuativa in Italia. Si tratta di una riduzione drastica rispetto al regime ordinario, che prevede generalmente un periodo di dieci anni per i cittadini stranieri senza origini italiane.
Un elemento particolarmente significativo di questa misura è che non tiene conto dell’eventuale naturalizzazione del genitore o del nonno italiano in un altro Paese. Anche in presenza di una perdita della cittadinanza italiana da parte dell’ascendente, il discendente può comunque accedere a questo percorso agevolato.
Perché questo percorso è così rilevante
Questa opzione rappresenta una vera e propria alternativa concreta per chi non può più accedere alla cittadinanza per discendenza secondo le nuove regole. Ridurre da dieci a due anni il requisito di residenza significa rendere il traguardo molto più realistico, soprattutto per chi è disposto a trasferirsi e costruire una vita in Italia.
Oltre all’aspetto temporale, il percorso favorisce anche un’integrazione più autentica nel tessuto sociale italiano: vivere nel Paese, imparare la lingua e partecipare alla vita quotidiana diventano parte integrante del processo di acquisizione della cittadinanza.
Requisiti e condizioni da rispettare
Per accedere a questa modalità accelerata, è necessario soddisfare una serie di condizioni che, più che semplici formalità, rappresentano un vero percorso di inserimento nel contesto italiano. Innanzitutto, è fondamentale dimostrare in modo documentato il legame di parentela con un genitore o un nonno italiano nato in Italia.
Parallelamente, occorre ottenere un visto di lungo soggiorno che consenta la permanenza legale nel Paese. Le possibilità sono diverse e dipendono dalla situazione personale: c’è chi sceglie un visto per residenza elettiva, generalmente legato alla disponibilità di redditi propri, chi accede tramite opportunità lavorative qualificate, chi investe nel Paese o chi intraprende un percorso di studio.
Una volta entrati in Italia, è indispensabile mantenere una residenza legale continuativa per due anni, senza interruzioni che possano compromettere il conteggio del periodo richiesto. A ciò si aggiunge la necessità di dimostrare una conoscenza della lingua italiana almeno a livello intermedio (B1), oltre a presentare un certificato penale che attesti l’assenza di precedenti rilevanti.
Come prepararsi a questo percorso
Chi intende intraprendere questa strada dovrebbe innanzitutto verificare con attenzione la propria idoneità, ricostruendo la documentazione familiare necessaria a dimostrare il legame con l’ascendente italiano (che può essere un nonno o un genitore, nato in Italia anche se in seguito ha perso la cittadinanza italiana per qualsiasi motivo). Successivamente, è importante valutare quale tipo di visto sia più adatto alla propria situazione, considerando aspetti come reddito, competenze professionali o progetti di studio.
Il trasferimento in Italia richiede anche una pianificazione concreta: trovare un alloggio, organizzare le proprie risorse economiche e iniziare a integrarsi nella comunità locale sono passaggi fondamentali. Non meno importante è la preparazione linguistica, che dovrebbe iniziare il prima possibile per affrontare con sicurezza l’esame richiesto.
Infine, durante i due anni di residenza, è essenziale mantenere una gestione attenta della propria posizione amministrativa, assicurandosi che tutti i requisiti siano rispettati senza interruzioni.
Considerazioni finali
Nonostante le restrizioni introdotte dalla Legge 74/2025 abbiano rappresentato un ostacolo per molti aspiranti cittadini italiani, il percorso accelerato per residenza emerge come una soluzione concreta e, per certi versi, strategica. Per i discendenti diretti di italiani, questa via offre una seconda possibilità, trasformando una situazione inizialmente sfavorevole in un’opportunità reale.
Trasferirsi in Italia per due anni non è una scelta da prendere alla leggera, ma per chi è motivato può rappresentare non solo un mezzo per ottenere la cittadinanza, bensì anche un’esperienza di vita profondamente arricchente.
Your Way to Italy: la nostra assistenza
Il nostro team è a disposizione per fornire supporto e assistenza in materia di cittadinanza italiana e diritto dell’immigrazione! Contattaci per prenotare la tua prima consulenza con noi! #Yourwaytoitaly
Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.
Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.