Healthcare system in Italy (1920 x 640 px)

Stai pensando di trasferirti in Italia? Ecco cosa dovresti sapere sul funzionamento del sistema sanitario nazionale (SSN)

Tutto quello che devi sapere per accedere al sistema sanitario italiano dopo il trasferimento

Comprendere il funzionamento del sistema sanitario italiano può sembrare complicato all’inizio, soprattutto per chi si trasferisce dall’estero.

Trasferirsi in Italia significa non solo scoprire una nuova cultura, ma anche poter accedere a uno dei sistemi sanitari pubblici più apprezzati d’Europa. Chi vive stabilmente nel Paese può infatti iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e beneficiare di cure mediche, visite specialistiche, farmaci e assistenza ospedaliera.

Capire in che modo funziona il sistema sanitario italiano è fondamentale per affrontare il trasferimento con serenità.

Come funziona il Servizio Sanitario Nazionale (SSN)

Il sistema sanitario italiano si basa su tre principi fondamentali: universalità, uguaglianza e solidarietà. Nato con la Legge 833 del 23 dicembre 1978, il SSN garantisce l’accesso alle cure nel rispetto dell’articolo 32 della Costituzione italiana.

Il finanziamento avviene principalmente attraverso la fiscalità generale, motivo per cui gran parte delle prestazioni sanitarie viene fornita gratuitamente oppure con il pagamento di un contributo ridotto.

L’assistenza comprende:

  • medico di base e pediatra;

  • visite specialistiche;

  • ricoveri ospedalieri;

  • pronto soccorso;

  • esami diagnostici e analisi;

  • farmaci prescritti.

Non tutti hanno diritto all’iscrizione gratuita (per esempio i cittadini extra-UE in possesso di specifiche tipologie di permesso di soggiorno sono tenuti al pagamento di un contributo di iscrizione) può, in molti casi, aderire volontariamente al SSN pagando un contributo annuale.

I cittadini europei che si trovano in Italia solo per un soggiorno temporaneo possono ricevere assistenza sanitaria utilizzando la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), senza bisogno di iscriversi al sistema italiano.

È importante sapere che i cittadini italiani iscritti all’AIRE, ovvero l’anagrafe degli italiani residenti all’estero, perdono normalmente l’accesso ordinario al Servizio Sanitario Nazionale fino a quando non ristabiliscono la residenza in Italia.

Chi può iscriversi al SSN

La gestione della sanità pubblica è affidata alle singole regioni attraverso le Aziende Sanitarie Locali (ASL). In alcune regioni la sigla può cambiare: ad esempio, in Veneto viene utilizzato il termine AULSS.

Hanno diritto all’iscrizione:

  • cittadini UE che lavorano o studiano in Italia;

  • cittadini UE che hanno ottenuto il diritto di soggiorno permanente;

  • cittadini extra-UE con permesso di soggiorno o carta di soggiorno;

  • familiari conviventi e residenti regolarmente in Italia delle categorie di soggetti suindicati;

  • richiedenti asilo o persone che beneficiano di protezione internazionale;

  • persone in attesa di adozione;

  • soggetti extra-UE presenti in Italia per cure mediche autorizzate;

  • persone in attesa del riconoscimento della cittadinanza italiana.

Prima di iscriversi è necessario avere una residenza anagrafica nel comune in cui si vive.  ed è inoltre indispensabile possedere il codice fiscale, rilasciato dall’Agenzia delle Entrate.

Le famiglie con figli possono iscrivere anche i minori utilizzando il loro codice fiscale personale. In questo caso verrà assegnato un pediatra.

Inoltre, chi ottiene successivamente la cittadinanza italiana deve comunicare il cambiamento di status all’ASL e procedere con una nuova registrazione.

La tessera sanitaria: a cosa serve

Dopo l’iscrizione, la tessera sanitaria viene inviata direttamente all’indirizzo di residenza.

Questo documento è indispensabile nella vita quotidiana perché viene richiesto:

  • durante le visite mediche;

  • in farmacia;

  • per prenotare esami e prestazioni;

  • per accedere ai servizi sanitari online.

Sulla tessera compare anche il codice fiscale, perciò viene spesso utilizzata come documento identificativo in molte altre situazioni amministrative.

La tessera sanitaria ha generalmente una validità di sei anni. Prima della scadenza, l’Agenzia delle Entrate invia automaticamente una nuova tessera.

Sul retro è presente la TEAM, valida nei Paesi dell’Unione Europea e anche in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.

Molte regioni italiane mettono inoltre a disposizione un portale online o un’applicazione attraverso cui è possibile:

  • consultare il proprio fascicolo sanitario;

  • visualizzare ricette e prescrizioni;

  • controllare gli esiti degli esami;

  • prenotare appuntamenti.

Conclusione

Comprendere il funzionamento del sistema sanitario italiano può sembrare complicato all’inizio, soprattutto per chi si trasferisce dall’estero. Tuttavia, una volta ottenuta la residenza e completata l’iscrizione al SSN, è possibile accedere a un’ampia rete di servizi medici a costi molto contenuti.

Prepararsi in anticipo, raccogliere i documenti necessari e conoscere i propri diritti permette di affrontare il trasferimento in Italia con maggiore tranquillità e sicurezza.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

 

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.