Citizenship for minors and extended term to 2029(1920 x 640

Ufficiale: il Governo italiano proroga di 3 anni il termine per garantire la cittadinanza italiana ai minori nati all’estero da cittadini italiani

Più tempo per garantire il riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori nati all’estero.

Con questa proroga si offre una soluzione concreta alle famiglie italiane all’estero, garantendo maggiore certezza e flessibilità nell’accesso alla cittadinanza

Il termine inizialmente fissato al 31 maggio 2026 per la presentazione della dichiarazione necessaria al riconoscimento della cittadinanza italiana per beneficio di legge ai minori nati all’estero prima dell’entrata in vigore del Decreto-Legge 36/2025 (c.d. Decreto Tajani) è stato ufficialmente posticipato al 31 maggio 2029. La proroga è stata confermata con la conversione in legge del cosiddetto decreto “Milleproroghe 2026”, che ha reso definitiva l’estensione del termine suindicato.

Il nuovo quadro normativo

La misura si inserisce nel contesto delle modifiche introdotte dal Decreto-Legge 36/2025, che ha ridefinito i criterio per l’attribuzione della cittadinanza italiana per discendenza, ivi incluse le modalità di acquisizione della cittadinanza per i figli di cittadini italiani nati fuori dal territorio nazionale.

In base alle nuove disposizioni, la cittadinanza non viene più attribuita automaticamente alla nascita in questi casi. È invece necessario che i genitori (o chi ne esercita la responsabilità genitoriale) presentino una dichiarazione formale di volontà alle autorità competenti, generalmente tramite il Consolato italiano territorialmente competente entro un determinato termine che, per i nati dopo l’entrata in vigore del Decreto Tajani, la legge ha ora fissato a 3 anni dalla nascita del minore.

Cosa comporta la proroga

Con lo slittamento della scadenza al 31 maggio 2029, le famiglie italiane residenti all’estero dispongono ora di tre anni aggiuntivi per completare l’iter amministrativo richiesto e assicurare ai propri figli il riconoscimento dello status di cittadini italiani.

La proroga rappresenta un intervento significativo, soprattutto considerando le difficoltà operative che molti uffici consolari stanno affrontando, tra cui arretrati nelle pratiche e tempi di attesa prolungati per gli appuntamenti. L’estensione dei termini offre dunque un margine più ampio per adempiere agli obblighi previsti dalla normativa, riducendo il rischio che i minori interessati possano perdere l’opportunità di vedersi riconosciuta la cittadinanza.

Un sostegno alle comunità italiane nel mondo

Il provvedimento assume particolare rilievo per le numerose comunità italiane residenti fuori dall’Italia. Garantire tempi più lunghi per la presentazione della dichiarazione consente di tutelare il legame giuridico e identitario con il Paese di origine, in un momento in cui le procedure amministrative possono risultare complesse e onerose.

Con questa estensione, il legislatore ha inteso offrire una soluzione concreta alle esigenze delle famiglie italiane all’estero, assicurando maggiore certezza e flessibilità nell’accesso alla cittadinanza per i minori nati oltre confine.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana.