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Accordo di integrazione per i cittadini non appartenenti all'Unione Europea

Una guida essenziale per comprendere obblighi, crediti e percorso di integrazione previsti dalla normativa italiana

L'Accordo di integrazione favorisce l'inserimento nella società italiana attraverso la lingua, la formazione civica e il rispetto delle leggi

Trasferirsi in Italia per motivi di lavoro, studio o ricongiungimento familiare comporta non solo l'ottenimento dei documenti necessari, ma anche il rispetto di specifici obblighi previsti dalla normativa italiana. Tra questi rientra l'Accordo di integrazione, uno strumento pensato per favorire l'inserimento dei cittadini provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

Per chi richiede un visto per l'Italia e successivamente un permesso di soggiorno, conoscere il funzionamento di questo accordo è fondamentale per evitare inconvenienti durante il periodo di permanenza nel Paese.

Che cos'è l'Accordo di integrazione?

L'Accordo di integrazione è un impegno reciproco tra lo Stato italiano e i cittadini di Paesi terzi che fanno ingresso in Italia per la prima volta e richiedono un permesso di soggiorno con durata pari o superiore a un anno.

Introdotto dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 179 del 14 settembre 2011, questo sistema ha l'obiettivo di favorire una reale integrazione nella società italiana attraverso la conoscenza della lingua, dei principi civici e delle regole fondamentali della convivenza.

Da una parte, lo Stato si impegna a garantire l'accesso ai diritti fondamentali e a mettere a disposizione strumenti utili per l'inserimento sociale. Dall'altra, il cittadino straniero si assume la responsabilità di rispettare le leggi italiane e di partecipare attivamente al proprio percorso di integrazione. Qualora siano presenti figli minorenni, viene inoltre richiesto l'impegno a favorirne la frequenza scolastica.

Chi è tenuto a sottoscrivere l'Accordo di integrazione?

La firma dell'Accordo di integrazione riguarda, nella maggior parte dei casi, i cittadini non UE che entrano per la prima volta in Italia e richiedono un permesso di soggiorno valido almeno dodici mesi.

Esistono tuttavia alcune categorie escluse da questo obbligo, tra cui:

  • i minori stranieri non accompagnati;

  • le persone affette da gravi patologie o con disabilità tali da impedire la partecipazione al percorso;

  • i titolari di protezione internazionale o i richiedenti asilo;

  • i familiari stranieri di cittadini dell'Unione Europea in possesso della relativa carta di soggiorno.

Dove e come si firma l'Accordo di integrazione?

Generalmente la sottoscrizione avviene presso la Prefettura competente durante l'appuntamento successivo all'ingresso in Italia. In questa fase vengono completate le procedure amministrative necessarie per proseguire l'iter relativo al soggiorno.

Chi è entrato nel Paese tramite nulla osta potrà rivolgersi alla Prefettura competente, mentre nei casi in cui tale autorizzazione non sia prevista la firma può essere effettuata anche presso la Questura.

L'accordo viene consegnato in due copie: una in lingua italiana e una tradotta in una lingua comprensibile al cittadino straniero, scegliendo tra diverse lingue disponibili, tra cui inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, albanese, russo e filippino.

Il sistema dei crediti

L'Accordo di integrazione si basa su un sistema di punteggio. La durata ordinaria è di due anni, con la possibilità di una proroga di dodici mesi se necessario.

Al momento della firma vengono attribuiti 16 crediti iniziali, che rappresentano un livello base di conoscenza della lingua italiana e delle principali norme di educazione civica.

Per completare con successo il percorso è necessario raggiungere almeno 30 crediti. A tale scopo, entro 90 giorni dalla sottoscrizione dell'accordo, la Prefettura organizza corsi gratuiti di formazione civica della durata di circa dieci ore presso i Centri Provinciali per l'Istruzione degli Adulti (CPIA) o altre strutture abilitate.

I crediti possono aumentare grazie alla partecipazione alle attività previste e al raggiungimento degli obiettivi stabiliti, ma possono anche diminuire nel caso di violazioni particolarmente gravi della normativa italiana o di specifiche condanne.

Come viene verificato il percorso di integrazione?

Circa un mese prima della scadenza dell'accordo, la Prefettura avvia la verifica finale del percorso svolto.

Il cittadino straniero dispone di 15 giorni per presentare la documentazione che dimostri i crediti maturati oppure, se necessario, può sostenere una prova finalizzata ad attestare una conoscenza della lingua italiana almeno di livello A2 e una preparazione adeguata in materia di educazione civica.

Al termine della verifica possono verificarsi tre situazioni:

  • se sono stati raggiunti almeno 30 crediti, l'Accordo di integrazione si conclude positivamente;

  • se il punteggio è superiore a zero ma inferiore a 30 crediti, il periodo di validità viene prorogato di un anno per consentire il completamento del percorso;

  • se il punteggio è pari o inferiore a zero, può essere avviato il procedimento che porta alla revoca del permesso di soggiorno.

Perché è importante rispettare l'Accordo di integrazione?

L'Accordo di integrazione non rappresenta soltanto un obbligo amministrativo, ma costituisce uno strumento pensato per agevolare l'inserimento dei cittadini stranieri nella società italiana. Partecipare ai corsi, acquisire una buona conoscenza della lingua e rispettare le norme vigenti consente di affrontare con maggiore serenità la permanenza nel Paese e di evitare conseguenze che potrebbero incidere sul mantenimento del proprio permesso di soggiorno.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale. 

 

Articolo modificato in data 27/07/2026