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Carta Blu UE e salario minimo: aggiornamenti recenti

La soglia di 36.300 euro lordi annui e gli aspetti da verificare prima della domanda

Il requisito retributivo è un parametro essenziale per verificare la conformità dell’offerta alle condizioni della Carta Blu UE. Per le imprese che assumono professionisti altamente qualificati dall’estero, conoscere e applicare correttamente la soglia vigente è fondamentale per una corretta gestione della procedura

Un aspetto particolarmente rilevante della procedura per il rilascio della Carta Blu UE è il livello minimo di retribuzione che deve essere garantito al lavoratore straniero altamente qualificato.

Secondo le indicazioni ufficiali aggiornate, la retribuzione annua lorda prevista nell'offerta di lavoro è stata aggiornata e non può essere inferiore a 36.300 euro. Il parametro utilizzato deriva dalla retribuzione media annua lorda individuata sulla base dei dati ISTAT e costituisce uno degli elementi che devono essere verificati nell'ambito della procedura per l'ingresso e l'assunzione di cittadini di Paesi terzi altamente qualificati.

Il requisito retributivo per la Carta Blu UE

La soglia salariale assume particolare importanza perché l'offerta di lavoro rappresenta uno degli elementi centrali della domanda di Carta Blu UE. Il datore di lavoro italiano deve infatti dimostrare che il rapporto proposto al cittadino straniero presenta caratteristiche compatibili con il regime previsto per i lavoratori altamente qualificati.

La remunerazione indicata nel contratto o nell'offerta non deve essere valutata esclusivamente alla luce della soglia media individuata dall'ISTAT. Deve essere rispettato anche il trattamento economico previsto dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile alla posizione interessata dalla società che intende assumerla. In concreto, pertanto, la retribuzione dovrà risultare almeno conforme al livello previsto dalla contrattazione collettiva di riferimento e, in ogni caso, non potrà scendere al di sotto della soglia di 36.300 euro lordi annui attualmente indicata dalle autorità.

Questo chiarimento è particolarmente significativo per le imprese che intendono assumere personale proveniente da Paesi extra-UE, poiché consente di individuare con maggiore precisione il livello retributivo da considerare nella fase di predisposizione della domanda. 

Un parametro da verificare prima di presentare la pratica

L'aggiornamento relativo alla soglia di 36.300 euro lordi annui rende ancora più importante una verifica preventiva delle condizioni dell'offerta di lavoro. Prima di trasmettere la domanda, il datore di lavoro dovrebbe quindi controllare non soltanto la retribuzione prevista, ma anche la corretta individuazione del CCNL applicabile, la durata del rapporto, la qualificazione della posizione e la regolarità formale della documentazione.

La verifica anticipata di questi elementi può contribuire a evitare richieste di integrazione o criticità durante l'esame della pratica.

In questo contesto, il requisito salariale non deve essere considerato come un semplice dato economico isolato: rappresenta uno dei parametri attraverso i quali viene valutata la conformità dell'offerta alle condizioni previste per l'accesso alla Carta Blu UE. Per le aziende che intendono utilizzare questo strumento per reclutare professionisti altamente qualificati provenienti dall'estero, conoscere e applicare correttamente la soglia vigente è quindi essenziale per impostare la procedura in modo adeguato.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.  

Articolo modificato in data 11/09/2026