Family members of Italian citizens (1920 x 640 px)

Carta di soggiorno per familiare di cittadino italiano “mobile”

Unità familiare e libera circolazione nel diritto dell’Unione europea

La carta di soggiorno per familiare di cittadino italiano “mobile” rappresenta uno strumento essenziale di tutela dell’unità familiare nel contesto della libera circolazione europea

La carta di soggiorno per familiare di cittadino italiano “mobile” è il titolo di soggiorno previsto per i parenti stranieri di un cittadino italiano che abbia esercitato il diritto alla libera circolazione in un altro Stato membro dell’Unione europea e che rientri o si stabilisca in Italia insieme al proprio familiare.

Questa figura si distingue da quella del cittadino “statico”, cioè colui che non ha mai vissuto in un altro Paese UE, e comporta l’applicazione della normativa europea sulla libera circolazione.

Riferimenti normativi

La disciplina si fonda principalmente sul Decreto Legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, che attua la Direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e dei loro familiari di circolare e soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri.

Restano inoltre rilevanti alcune disposizioni del Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo Unico Immigrazione), in particolare in materia di tutela contro l’espulsione e rilascio di permessi per motivi familiari.

Chi è il cittadino italiano “mobile”

È definito “mobile” il cittadino italiano che abbia soggiornato o lavorato in un altro Stato dell’Unione europea esercitando i diritti riconosciuti dai Trattati UE.

In questi casi, al momento del rientro in Italia con il familiare straniero, si applicano le regole più favorevoli previste dal diritto dell’Unione, analogamente a quanto avviene per i cittadini di altri Stati membri.

Familiari che hanno diritto alla carta

Hanno diritto alla carta di soggiorno:

  • il coniuge

  • il partner unito civilmente, se equiparato al matrimonio

  • i figli minori di 21 anni o a carico, anche del coniuge/partner

  • gli ascendenti a carico (genitori o suoceri)

Per questi soggetti il diritto all’unità familiare è pienamente tutelato, salvo motivi di ordine pubblico o sicurezza.

Possono essere agevolati anche altri familiari a carico o conviventi e il partner con relazione stabile debitamente comprovata, ma in tali ipotesi la valutazione dell’autorità è più discrezionale.

Requisiti principali

La carta di soggiorno per familiare di cittadino italiano mobile non richiede, nella maggior parte dei casi:

  • un reddito minimo predeterminato

  • idoneità alloggiativa

  • assicurazione sanitaria (salvo casi particolari, come alcuni ascendenti ultrasessantacinquenni non a carico)

L’elemento centrale è la prova del vincolo familiare, da documentare con atti tradotti e legalizzati o apostillati se formati all’estero.

Durata e caratteristiche

La carta di soggiorno:

  • ha validità di 5 anni

  • consente di lavorare senza ulteriori autorizzazioni

  • permette la libera circolazione nello spazio UE nei limiti previsti dal diritto europeo

Dopo 5 anni di soggiorno legale e continuativo, il familiare può richiedere la carta di soggiorno permanente, valida 10 anni, che consolida il diritto al soggiorno.

Procedura di rilascio

La modalità di richiesta varia in base alla situazione d’ingresso:

  • chi entra con visto nazionale di lunga durata per motivi di famiglia deve presentare domanda entro 8 giorni dall’ingresso

  • chi è già regolarmente presente in Italia può richiederla direttamente alla Questura competente

Differenza rispetto al familiare di cittadino “statico”

Quando il cittadino italiano non ha mai esercitato la libera circolazione in un altro Stato UE, ai familiari viene rilasciato un permesso di soggiorno nazionale per motivi familiari, anch’esso di durata quinquennale ma con effetti limitati alla normativa interna italiana.

Nel caso del cittadino “mobile”, invece, si applica la disciplina europea, generalmente più favorevole sotto il profilo della mobilità e della tutela giuridica.

Diniego e tutela

In caso di documentazione incompleta o mancanza dei requisiti, la Questura può inviare un preavviso di rigetto, concedendo un termine per integrare la domanda.

Un eventuale diniego definitivo può essere impugnato davanti all’autorità giudiziaria competente.

Conclusioni

La carta di soggiorno per familiare di cittadino italiano “mobile” rappresenta uno strumento essenziale di tutela dell’unità familiare nel contesto della libera circolazione europea.

Comprendere la distinzione tra cittadino statico e mobile è fondamentale per individuare la corretta procedura e il titolo di soggiorno applicabile, evitando errori che potrebbero compromettere il diritto alla permanenza in Italia.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana.