Who can claim Italian citizenship by descent (1920 x 640 px)

Cittadinanza italiana per discendenza: importante sentenza della Corte di Cassazione

L'inefficienza del sistema consolare di appuntamenti non può privare gli interessati del loro diritto

Il principio giuridico stabilito dalla Corte di Cassazione italiana

Il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis rappresenta da anni una delle questioni più delicate nel panorama del diritto dell'immigrazione e della cittadinanza. Migliaia di discendenti di emigrati italiani sparsi nel mondo, in particolare in Sud America e Nord America, avanzano ogni anno domanda di riconoscimento del proprio status civitatis presso i Consolati italiani all'estero. Tuttavia, la realtà con cui questi richiedenti si confrontano è spesso caratterizzata da tempi di attesa estremamente lunghi, talvolta pluriennali, e dalla concreta impossibilità di ottenere un appuntamento in tempi ragionevoli presso le sedi consolari competenti.

È proprio in questo contesto che si inserisce la recente pronuncia della Corte di Cassazione, la quale ha ribadito e consolidato un orientamento giurisprudenziale di fondamentale importanza per tutti coloro che intendono far valere il proprio diritto alla cittadinanza italiana per via giudiziaria. La Suprema Corte ha confermato che, laddove il richiedente si trovi nell'impossibilità oggettiva di accedere alla procedura amministrativa consolare — vuoi per l'assenza materiale di appuntamenti disponibili, vuoi per ritardi tali da rendere la via amministrativa sostanzialmente inefficace — sussiste la giurisdizione del giudice ordinario italiano. In altri termini, il cittadino che non riesce ad ottenere un appuntamento consolare, o che si vede costretto ad attendere tempi irragionevoli, può legittimamente adire il Tribunale competente in Italia per ottenere una sentenza dichiarativa del proprio status di cittadino italiano.

La Corte ha sottolineato come il diritto alla cittadinanza, qualora ne ricorrano i presupposti di legge, costituisca un diritto soggettivo perfetto e non una mera aspettativa. Di conseguenza, l'inerzia o l'inefficienza dell'apparato amministrativo consolare non può tradursi in un pregiudizio per il richiedente, né può costituire un ostacolo insormontabile all'esercizio di un diritto fondamentale riconosciuto dall'ordinamento. La decisione si pone nel solco di una giurisprudenza ormai consolidata delle Sezioni Unite, che già in passato avevano affermato la possibilità di ricorrere al giudice ordinario in presenza di un rifiuto, espresso o tacito, da parte dell'autorità consolare.

Sul piano pratico, questa pronuncia ha implicazioni rilevanti. Chi intende avviare un procedimento giudiziario in Italia dovrà dimostrare di aver tentato, senza successo, di accedere alla via amministrativa consolare, fornendo prova dell'impossibilità o dell'eccessiva durata dell'attesa. Una volta accertata tale circostanza, il Tribunale potrà pronunciarsi nel merito, accertando la sussistenza della catena di trasmissione della cittadinanza dall'avo emigrato fino al richiedente. La sentenza, una volta passata in giudicato, sarà trascritta nei registri di stato civile del Comune italiano competente, consentendo al neo-cittadino di richiedere il passaporto e la carta d'identità.

In conclusione, la Corte di Cassazione torna a offrire una tutela concreta a quanti, pur avendone pieno diritto, si vedono di fatto preclusa la strada del riconoscimento amministrativo della cittadinanza italiana a causa delle croniche inefficienze del sistema consolare. Il ricorso giurisdizionale si conferma dunque uno strumento essenziale e pienamente legittimo per garantire l'effettività di un diritto che, per sua natura, non può restare ostaggio di disfunzioni burocratiche.

Your Way to Italy: la nostra assistenza

Il nostro team è a disposizione per fornire supporto e assistenza in materia di cittadinanza italiana e diritto dell’immigrazione! Contattaci per prenotare la tua prima consulenza con noi! #Yourwaytoitaly

 

Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.  

Articolo aggiornato al 19/05/2026