Nelle ultime settimane, la procedura telematica per la richiesta del nulla osta al lavoro ai fini della Carta Blu UE ha subito una serie di modifiche rilevanti attraverso il portale del Ministero dell’Interno. Tali aggiornamenti, entrati in vigore alla fine del 2025, mirano a rafforzare i controlli preliminari e l’integrazione automatica dei dati, ma stanno producendo effetti concreti significativi in termini di allungamento dei tempi e complessità operative per aziende e lavoratori stranieri altamente qualificati.
Nuovo ruolo del legale rappresentante nella fase iniziale
Una delle principali novità riguarda la fase di accesso alla procedura. Oggi, il sistema richiede che l’operazione venga avviata inserendo le credenziali del legale rappresentante dell’azienda. Solo dopo questa autenticazione preliminare, il portale recupera automaticamente i dati ufficiali dell’impresa dai registri pubblici e invia un codice di verifica tramite PEC al rappresentante legale.
In precedenza, le informazioni relative al legale rappresentante venivano inserite direttamente all’interno della domanda di Carta Blu UE, senza una fase di validazione preventiva. Il nuovo meccanismo, sebbene orientato a una maggiore sicurezza e affidabilità dei dati, comporta un passaggio aggiuntivo che può rallentare l’avvio dell’istanza, soprattutto in presenza di deleghe interne o strutture aziendali complesse.
Recupero automatico dei dati finanziari dell’impresa
Un ulteriore cambiamento riguarda l’integrazione automatica dei dati economico-finanziari dell’azienda. Il portale del Ministero ora procede in autonomia al recupero di tali informazioni, un’operazione che può richiedere diversi giorni, teóricamente fino a una settimana, prima di consentire il proseguimento della domanda.
Questo aspetto ha un impatto diretto sulla pianificazione delle assunzioni internazionali, poiché elimina la possibilità di procedere immediatamente con l’invio dell’istanza e introduce un fattore di attesa non sempre prevedibile.
Nuovi requisiti sull’alloggio del lavoratore
Particolarmente rilevante è anche la modifica relativa all’indicazione dell’alloggio del futuro dipendente. Attualmente, il sistema richiede l’inserimento dei dati catastali completi dell’abitazione in cui il lavoratore soggiornerà inizialmente in Italia. Non è più sufficiente indicare un indirizzo generico dell’azienda o una sistemazione temporanea come un hotel.
Questa novità implica che, già nella fase di richiesta del nulla osta, l’alloggio debba essere concretamente individuato e formalmente registrato, creando un onere amministrativo aggiuntivo sia per il datore di lavoro sia per il lavoratore. In alcuni casi, inoltre, il portale non riconosce correttamente l’immobile anche quando i dati sono corretti, specialmente se le banche dati catastali non risultano aggiornate.
Impatti sui tempi di rilascio del nulla osta e sul visto di lavoro per l'Italia
L’insieme di queste modifiche sta determinando ritardi nella lavorazione delle domande di rilascio del nulla osta per Carta Blu UE – che teoricamente, in base alla normativa attuale dovrebbe avvenire entro massimi 30 giorni dall’inoltro della richiesta – e tali ritardi si riflettono a cascata anche sulla fase successiva, ovvero sulla richiesta del visto di lavoro per l'Italia presso le rappresentanze consolari competenti.
È plausibile che, con il tempo, l’amministrazione affini il funzionamento del sistema e introduca correttivi per rendere la procedura più fluida. Tuttavia, nella fase attuale, aziende e professionisti devono tenere conto di tempistiche più lunghe e di una maggiore necessità di coordinamento preventivo.
Considerazioni finali
Le recenti modifiche alla procedura telematica per la Carta Blu UE rappresentano un cambiamento strutturale nell’approccio alla gestione delle domande di lavoro altamente qualificato. Se da un lato l’obiettivo è garantire maggiore controllo e trasparenza, dall’altro emerge chiaramente la necessità di una pianificazione anticipata e di un supporto specializzato per evitare rallentamenti che possano incidere negativamente su progetti di mobilità internazionale verso l’Italia.
Your Way to Italy: la nostra assistenza
Il nostro team è a disposizione per fornire supporto e assistenza in materia di cittadinanza italiana e diritto dell’immigrazione! Contattaci per prenotare la tua prima consulenza con noi! #Yourwaytoitaly
Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.
Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.