Family member of Italian citizens visa (1920 x 640 px)

Visto per familiare di cittadino italianoUE come ricongiungere familiari stranieri di cittadini italiani o UE

Riforma del sistema italiano dei visti per il ricongiungimento familiare dei cittadini UE e dei loro familiari

La riforma del 2024 ha introdotto il visto nazionale per soggiorni di lunga durata e ha rafforzato il diritto all’unità familiare dei cittadini italiani e dell’UE

Il ricongiungimento familiare con un cittadino italiano o dell’Unione Europea consente ai familiari stranieri di trasferirsi in Italia per vivere insieme al proprio nucleo familiare. A partire dal 1° giugno 2024, la procedura ha subito importanti modifiche con l’obiettivo di adeguare la normativa italiana ai principi europei in materia di tutela della vita familiare.

La modifica dell’articolo 23 del Decreto Legislativo 30/2007 ha introdotto un nuovo sistema per gli ingressi di lunga durata: il familiare straniero che intende stabilirsi in Italia non deve più richiedere un visto turistico, ma può chiedere un visto nazionale per motivi familiari.

Il visto nazionale per motivi familiari

Il nuovo visto viene rilasciato ai familiari di cittadini italiani o UE che intendono soggiornare in Italia per più di tre mesi. Ha una validità di 365 giorni e consente ingressi multipli nel territorio italiano. Inoltre, viene rilasciato gratuitamente secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, del Decreto Legislativo 30/2007.

Per questa procedura non è necessario ottenere il nulla osta dello Sportello Unico per l’Immigrazione. Tuttavia, una volta entrato in Italia, il familiare straniero deve richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari entro otto giorni dall’ingresso.

Chi può beneficiare del ricongiungimento familiare

Il diritto riguarda principalmente il coniuge del cittadino italiano o UE, il partner registrato quando riconosciuto equivalente al matrimonio dalla normativa applicabile, i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni o a carico del familiare italiano o comunitario e gli ascendenti diretti anch’essi economicamente dipendenti.

Sono comprese anche alcune situazioni particolari previste dalla legge italiana, come i minori adottati, gli adottanti e i minori sottoposti a tutela o affidamento permanente ai sensi della Legge 184/1983.

Requisiti e documenti necessari

Per ottenere il visto è necessario dimostrare il rapporto familiare e la volontà del cittadino italiano o UE di ricongiungersi con il proprio familiare.

La richiesta deve essere accompagnata dalla dichiarazione del familiare residente in Italia, dalla copia del suo documento di identità e dalla documentazione che attesta il legame familiare, come certificati di matrimonio o nascita. Gli atti rilasciati da autorità straniere devono essere tradotti e legalizzati secondo le regole applicabili.

Quando richiesto dalla normativa, deve inoltre essere dimostrata la condizione di dipendenza economica del familiare straniero attraverso adeguata documentazione.

Soggiorni inferiori a tre mesi

Per i familiari che intendono accompagnare o raggiungere il cittadino italiano o UE per periodi inferiori a tre mesi continua ad applicarsi la disciplina dei soggiorni brevi.

In questi casi può essere richiesto un visto per turismo con trattamento agevolato e gratuito, purché venga dimostrato il rapporto familiare. Chi invece non rientra tra i familiari previsti dall’articolo 2 del Decreto Legislativo 30/2007 sarà valutato secondo le normali procedure per i visti turistici.

Dopo l’ingresso in Italia: richiesta del permesso di soggiorno

Dopo l’arrivo in Italia con il visto per motivi familiari, il richiedente deve presentare la domanda di permesso di soggiorno entro otto giorni.

La richiesta viene generalmente inoltrata tramite il kit postale disponibile presso gli uffici abilitati e deve includere il passaporto, il visto nazionale e la documentazione che conferma il rapporto familiare con il cittadino italiano o UE.

La ricevuta della domanda consente al familiare di soggiornare regolarmente in Italia fino alla conclusione della procedura e al rilascio del permesso di soggiorno.

Familiari esenti dal visto di ingresso

In alcuni casi il familiare straniero può entrare in Italia senza richiedere un visto, quando il suo Paese beneficia di un regime di esenzione dal visto per soggiorni brevi.

I coniugi e alcuni parenti entro il secondo grado conviventi con cittadini italiani possono richiedere direttamente il permesso di soggiorno per motivi familiari, purché dimostrino sia il rapporto di parentela sia la convivenza effettiva con il cittadino italiano.

Questa possibilità è prevista dall’articolo 28 del D.P.R. 394/1999 e consente la regolarizzazione della posizione direttamente sul territorio italiano.

La riforma del 2024 ha quindi modificato il percorso per il ricongiungimento familiare, introducendo il visto nazionale per gli ingressi di lunga durata e rafforzando la protezione del diritto all’unità familiare dei cittadini italiani e dell’Unione Europea.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale. 

Articolo modificato in data 22/06/2026