L’Italia offre la possibilità di ottenere un visto per lavoro autonomo rivolto a professionisti che intendono svolgere attività come amministratori o revisori all’interno di società italiane. Questo tipo di permesso è particolarmente utile per chi desidera assumere ruoli di gestione o controllo in aziende già costituite sul territorio italiano.
Chi può richiedere questo visto?
Il visto per lavoro autonomo è destinato a persone che vogliono lavorare in Italia senza essere legate da un contratto di lavoro subordinato. In questo contesto, gli amministratori, sindaci e i revisori rappresentano figure chiave nell’organizzazione societaria italiana.
Un cittadino extra-UE che voglia assumere un ruolo di amministratore o sindaco all’interno di una società italiana, costituita e attiva da almeno 3 anni (che abbia cioè già approvato 3 bilanci), avrà la possibilità di richiedere questa tipologia di visto e permesso di soggiorno che rientra in una delle categorie soggette alle limitazioni numeriche del decreto flussi.
Requisiti principali
Per accedere a questo visto è necessario soddisfare alcune condizioni fondamentali, tra cui:
Nomina ufficiale: il richiedente deve essere formalmente nominato amministratore o revisore dagli organi competenti della società italiana
Società italiana: deve essere costituita ed attività da almeno 3 anni (non è quindi possibile procedere con società di nuova costituzione o attive da meno di 3 anni)
Documentazione aziendale:occorre presentare documentazione inerente alla società italiana che attesti la struttura organizzativa e finanziaria nonchè l’iscrizione ed attività presso il competente Registro delle Imprese.
Capacità economica:è necessario dimostrare che il richiedente percepirà un reddito, derivante dall’attività svolta come amministratore/sindaco/revisore, non inferiore al minimo previsto per l’esenzione dalla partecipazione alla spesa pubblica (approx. 8.500 Euro all’anno).
Procedura di richiesta
Il processo di ottenimento del visto comprende diverse fasi amministrative:
Domanda al consolato italiano: il candidato deve presentare la richiesta presso il consolato italiano nel proprio paese di residenza, allegando tutti i documenti richiesti
Valutazione delle autorità italiane: le autorità italiane verificano la legittimità del progetto e la conformità alla normativa nonchè la disponibilità di quote tra quelle previste annualmente dal decreto flussi
Rilascio del visto: dopo l’approvazione, viene concesso il visto per lavoro autonomo e una volta in Italia la persona dovrà procedere alla richiesta di permesso di soggiorno
Vantaggi del visto per amministratori, sindaci e revisori
Ottenere questo visto consente di sviluppare una carriera autonoma in Italia, contribuendo alla crescita e al buon governo delle imprese italiane. Inoltre, offre maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro e nel partecipare direttamente alle decisioni aziendali.
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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.
Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.
Articolo aggiornato al 08/05/2026