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Le novità legate al regime fiscale impatriati

Scopri nel dettaglio quali sono le nuove regole previste dal regime fiscale impatriati

I vantaggi e benefici previsti dal regime fiscale impatriati in Italia

Il “Decreto Fiscalità Internazionale” - D. Lgs. n. 209/2023 - approvato a dicembre 2023 ha modificato il regime fiscale agevolativo previsto per i c.d. impatriati, cioè le persone che trasferiscono la propria residenza fiscale in Italia dall’estero.

Tale regime fiscale agevolativo era stato introdotto alcuni anni fa dall’art. 16 comma 1 del D. Lgs. 147/2015, tuttavia, dal 2024 le sue caratteristiche sono state modificate.

Per i lavoratori che trasferiscono la residenza nel territorio italiano ai sensi dell’art. 2 del TUIR – DPR 917/1986, entro il limite di Euro 600.000 all’anno, i redditi di lavoro dipendente, i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, i redditi di lavoro autonomo derivanti dall’esercizio di arti e professioni prodotti in Italia, concorrono alla formazione del reddito complessivo limitatamente al 50% del loro ammontare al ricorrere di determinate condizioni.

Chi può aderire al regime fiscale agevolato “impatriati”?

L’agevolazione prevista dal regime fiscale “impatriati” si applica ai lavoratori:

- che trasferiscono la residenza in Italia a partire dal 1°gennaio 2024 e la mantengono per i 4 periodi successivi all’anno in cui è avvenuto il trasferimento

- che non sono stati fiscalmente residenti in Italia nei 3 periodi d’imposta precedenti il loro trasferimento in Italia. Se il lavoratore presta l’attività lavorativa nel territorio dello Stato in favore dello stesso soggetto presso il quale è stato impiegato all’estero prima del trasferimento oppure in favore di un soggetto appartenente al suo stesso gruppo, il requisito minimo di permanenza all’estero è di:

  • 6 periodi d’imposta, se il lavoratore non è stato in precedenza impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto oppure di un soggetto appartenente al suo stesso gruppo;

  • 7 periodi d’imposta, se il lavoratore, prima del suo trasferimento all’estero, è stato impiegato in Italia in favore dello stesso soggetto oppure di un soggetto appartenente al suo stesso gruppo

Il regime fiscale agevolato “impatriati” è disponibile per i cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari, a condizione che rispettino i requisiti sopra indicati, tra cui il trasferimento della residenza fiscale in Italia (che nel caso dei cittadini extracomunitari implica la necessità di ottenere preventivamente un visto e un permesso di soggiorno per l'Italia).

Benefici di aderire al regime fiscale agevolato “impatriati”

Coloro che usufruiscono del regime “impatriati” usufruiscono di una riduzione del 50% del reddito complessivo imponibile al ricorrere delle condizioni sopra indicate. Inoltre, chi ritorna in Italia con un figlio minore a carico avrà una percentuale di esenzione maggiorata al 60% e il medesimo incremento si applica a coloro che diventeranno genitori o che adotteranno un minore di età durante il periodo di fruizione dell’agevolazione del regime “impatriati”.

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Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.


Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.

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Articolo aggiornato al 22/05/2026