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Via libera definitivo del Consiglio UE alla piattaforma per talenti in cerca di lavoro

La piattaforma europea aiuterà le imprese a trovare lavoratori qualificati extra-UE e dovrebbe entrare in funzione entro il 2027

Dopo l’approvazione definitiva del regolamento, spetterà ora alla Commissione europea sviluppare concretamente la piattaforma. L’entrata in funzione completa è prevista entro il 2027

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato in via definitiva il regolamento che istituisce il nuovo bacino europeo dei talenti, una piattaforma digitale destinata a mettere in contatto i datori di lavoro europei con candidati provenienti da Paesi extra-UE.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di rispondere alla crescente carenza di manodopera registrata in numerosi settori dell’economia europea. Attraverso questo strumento, le imprese dei Paesi membri potranno individuare più facilmente lavoratori qualificati residenti fuori dall’Unione, confrontando le offerte di impiego con i profili professionali disponibili.

La nuova piattaforma sarà rivolta a cittadini di Paesi terzi in possesso delle competenze richieste dal mercato del lavoro europeo. Oltre a favorire l’incontro tra domanda e offerta, il sistema fornirà informazioni dettagliate sull’intero percorso di assunzione, spiegando ai candidati quali passaggi dovranno affrontare e quali diritti potranno esercitare.

Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela dei lavoratori. Il portale conterrà indicazioni chiare sui principi di reclutamento equo, sulle condizioni di lavoro dignitose e sui meccanismi pensati per prevenire abusi e sfruttamento.

Questo nuovo strumento è stato concepito con l’intento di alleviare la pressione sul mercato del lavoro europeo e rafforzare la competitività delle imprese. Le aziende, infatti, avranno accesso in modo più semplice e rapido a professionisti dotati delle competenze necessarie.

L’eventuale assunzione tramite la piattaforma non sostituirà comunque le procedure nazionali previste dai singoli Stati membri. I candidati extra-UE che riceveranno un’offerta di lavoro dovranno ancora richiedere i necessari nulla osta, visti e permessi di soggiorno secondo le regole vigenti nel Paese interessato (per esempio, dovranno avviare la procedura per l’ottenimento di una Carta Blu UE). La piattaforma metterà a disposizione anche informazioni pratiche su tali procedure e sui requisiti da soddisfare.

L’adesione al sistema resterà facoltativa per gli Stati membri, che potranno decidere autonomamente se partecipare o meno all’iniziativa.

Dopo l’approvazione definitiva del regolamento, spetterà ora alla Commissione europea sviluppare concretamente la piattaforma. L’entrata in funzione completa è prevista entro il 2027.

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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.

Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana.