L’asseverazione introdotta dall’art. 44 del D.L. 73/2022 rappresenta oggi un passaggio fondamentale nelle procedure di ingresso in Italia dei lavoratori stranieri provenienti dall’estero. La norma ha previsto un sistema di verifica preventiva collegato alla richiesta di nulla osta al lavoro, con l’obiettivo di rendere più rapidi i tempi amministrativi e, allo stesso tempo, rafforzare i controlli sulla solidità dei potenziali datori di lavoro richiedenti.
Il ruolo dei professionisti e i requisiti economici
La verifica non è più rimessa direttamente all’amministrazione, ma è affidata in via esclusiva a professionisti abilitati (consulenti del lavoro, commercialisti, esperti contabili e avvocati con specifica abilitazione). Essi devono attestare:
il rispetto del contratto collettivo nazionale (CCNL) applicabile
la coerenza tra il numero di assunzioni richieste e la struttura aziendale
la capacità economica del datore di lavoro di sostenere gli obblighi retributivi e contributivi connessi alla prospettata assunzione
Secondo i chiarimenti forniti dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro, è necessario verificare, per ciascun lavoratore da assumere, un reddito imponibile o fatturato annuo lordo non inferiore a 30.000 euro, come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi presentata o dall’ultimo bilancio di esercizio. Il parametro centrale è dunque la reale capacità reddituale del datore di lavoro, non la sola capitalizzazione.
Per le imprese di nuova costituzione possono essere valutati elementi alternativi, come il fatturato previsionale o il capitale sociale versato, così da non penalizzare start-up e realtà innovative.
Un passaggio chiave anche per la Carta Blu UE
L’asseverazione non riguarda solo le procedure legate alle richieste di nulla osta al lavoro stagionale e non previste dal decreto flussi, ma è richiesta anche per l’assunzione di lavoratori altamente qualificati nell’ambito della procedura finalizzata all’otenimento di una Carta Blu UE ex art. 27 quater D.Lgs. 286/98.
Anche in questo caso il documento è indispensabile per ottenere il nulla osta, richiedere il visto per l'Italia e, dopo l’ingresso, il permesso di soggiorno per lavoro.
In sintesi, l’asseverazione ex art. 44 D.L. 73/2022 si configura come uno strumento di garanzia e semplificazione: tutela la regolarità delle procedure e consolida la credibilità del sistema di immigrazione lavorativa italiano, rendendola oggi un elemento strutturale e imprescindibile dell’intero iter di ottenimento di nulla osta, visto per l’Italia e permesso di soggiorno e lavoro.
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Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire indicazioni generali sull’argomento. Per dubbi o casi particolari è opportuno chiedere una consulenza specializzata in base alla vostra situazione specifica.
Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.