Esame Italiano Costituzione 1920 X 640 Px

L’Italia elimina il requisito della lingua per la cittadinanza in caso di disabilità, malattia o età avanzata

La Corte Costituzionale d'Italia annulla il requisito della lingua per i cittadini vulnerabili

Nella sua decisione, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’articolo 9.1 della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992, che stabiliva l’obbligatorietà della conoscenza della lingua italiana per ottenere la cittadinanza.

Il 7 marzo scorso, la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato l’incostituzionalità del requisito di conoscenza della lingua italiana per ottenere la cittadinanza per matrimonio o naturalizzazione in determinati casi. Questa decisione segna un cambiamento significativo, eliminando un ostacolo che, secondo la Corte, generava una discriminazione indiretta nei confronti di persone con disabilità, malattie gravi o in età avanzata.

Il requisito della conoscenza della lingua italiana

Dall’approvazione della Legge n. 132 del 1° dicembre 2018, tutti gli stranieri che richiedono la cittadinanza italiana per matrimonio o residenza devono dimostrare un livello intermedio di conoscenza della lingua italiana (livello B1). Questo requisito, in linea con il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), può essere soddisfatto tramite un certificato rilasciato da istituzioni accreditate dal Ministero dell'Istruzione italiano (MIUR) o dal Ministero degli Affari Esteri (MAECI), oppure con un titolo ottenuto presso un'istituzione educativa pubblica italiana riconosciuta.

Sebbene questa normativa mira a garantire l'integrazione dei nuovi cittadini, impone anche difficoltà a determinati gruppi che, a causa di condizioni fisiche o cognitive, non sono in grado di soddisfare questo requisito. L'assenza di eccezioni nella legislazione ha suscitato critiche da parte di organizzazioni per i diritti umani e associazioni di immigrati, che hanno sostenuto che la misura esclude ingiustamente persone in situazioni di vulnerabilità.

La sentenza della Corte Costituzionale

Nella sua decisione, la Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale l’articolo 9.1 della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992, che stabiliva l’obbligatorietà della conoscenza della lingua italiana per ottenere la cittadinanza. La sentenza ha evidenziato che la norma viola il principio di uguaglianza, non prevedendo esenzioni per coloro che affrontano ostacoli insormontabili nell’apprendimento dell’italiano. Inoltre, ha riconosciuto che la misura rappresenta una discriminazione indiretta, ostacolando in modo sproporzionato l’accesso alla cittadinanza per persone con disabilità, malattie degenerative o in età avanzata.

La Corte ha basato la sua decisione sul principio giuridico ad impossibilia nemo tenetur, che stabilisce che "nessuno è obbligato a fare l’impossibile". Sotto questa premessa, si è argomentato che richiedere l'apprendimento di una lingua a persone con impedimenti fisici o cognitivi sia un’imposizione irragionevole e ingiusta.

Implicazioni e cambiamenti nella legislazione

A seguito di questa sentenza, il governo italiano dovrà modificare la normativa vigente per includere esenzioni esplicite al requisito della lingua. Si prevede che la nuova legislazione stabilirà chiare eccezioni per coloro che, per motivi medici o di età, non possono soddisfare il requisito del livello B1 di italiano.

La decisione della Corte Costituzionale italiana di eliminare l’obbligatorietà della lingua per le persone in situazioni di vulnerabilità rappresenta un passo significativo nella garanzia dei diritti degli immigrati. Sebbene la conoscenza dell’italiano rimanga un elemento chiave nel processo di integrazione, questa sentenza riconosce che non deve diventare una barriera insormontabile per coloro che non sono in grado di soddisfare il requisito. Con questa decisione, l’Italia si fa un passo avanti per allinearsi ai principi di equità e accessibilità, garantendo che la cittadinanza sia alla portata di tutti, senza discriminazioni basate su condizioni fisiche o cognitive.

Your Way to Italy: la nostra assistenza

Il nostro team è a disposizione per fornirvi assistenza nelle pratiche di cittadinanza italiana e in generale, su questioni di diritto italiano in materia di immigrazione e cittadinanza! #YourWaytoItaly

 

Il contenuto di questo articolo ha lo scopo di fornire una guida generale sull’argomento. È necessario chiedere una consulenza specialistica in relazione alla propria situazione specifica.