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Visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo: consulenti e freelancers

Il visto e il permesso di soggiorno per lavoratori autonomi "freelancers": cos'è, chi può ottenerlo e come

Come richiedere il visto per lavoro autonomo per consulenti e freelancers

L’art. 26 del Testo Unico sull’Immigrazione tratta del permesso di soggiorno per lavoratori autonomi, tra cui anche il lavoratore “freelance” ossia colui che svolge un’attività, ad esempio quella di consulente, in modo professionale. Questi può ottenere un permesso di soggiorno per lavoro autonomo.

Questa tipologia di visto e permesso per lavoro autonomo è soggetto alle limitazioni numeriche del “decreto flussi”.

Il permesso di soggiorno per lavoro autonomo viene di norma rilasciato per una durata di 1 anno ed è rinnovabile fintanto che le condizioni per il rilascio vengono mantenute.

Chi ha diritto di richiederlo?

Il visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo di cui si tratta può essere richiesto dal cittadino extra-UE che:

i.                dispone di un alloggio idoneo in Italia

ii.               dispone di risorse economiche superiori al livello minimo stabilito dalla legge per l'esenzione dal contributo sanitario (8.500 euro)

iii.             È in possesso dei certificati/documenti/attestati richiesti dal tipo di attività autonoma che si intende svolgere (si devono possedere i requisiti di legge per lo svolgimento dell'attività in questione, compresi, quando richiesti, i requisiti per l'iscrizione agli albi professionali)

La procedura in breve

Ecco cosa fare per richiedere un visto e permesso di soggiorno per lavoro autonomo come freelance:

1.    ottenere il nulla osta dalla Camera di Commercio territorialmente competente

2.    ottenere l’attestazione dei parametri finanziari dalla Camera di Commercio territorialmente competente

3.    ottenere il nulla osta provvisorio dalla Questura territorialmente competente

4.    produrre la documentazione comprovante il soddisfacimento dei requisiti di alloggio, reddito e personali per intraprendere l’attività prescelta

La richiesta di visto deve essere fatta all’Ambasciata o Consolato italiano nel Paese estero di residenza che ha piena discrezionalità sul suo rilascio. Nel caso in cui il processo abbia esito positivo e il visto per lavoro autonomo venga rilasciato, il titolare deve fare ingresso in Italia ed entro 8 giorni richiedere il permesso di soggiorno e sottoporsi al fotosegnalamento in Questura a seguito del quale verrà convocato per il ritiro del permesso di soggiorno.

Benefici di ottenere un visto per lavoro autonomo

I titolari di un visto permesso di soggiorno per lavoro autonomo possono, dimostrando la presenza in Italia da almeno 5 anni, la residenza e un reddito congruo, richiedere un permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo UE e, al raggiungimento di 10 anni di residenza in Italia, procedere alla richiesta di cittadinanza italiana per residenza.

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Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.


Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.

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Articolo aggiornato al 24/05/2026