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NOVITA': Ricongiungimento con cittadino italiano o UE e reintroduzione del visto nazionale per motivi familiari

Familiari di cittadini UE e italiani e richiesta di visto nazionale

Visto nazionale per familiari di cittadini italiani e UE

A chi si applica la novità e cosa comporta

La modifica al D.Lgs. 30/2007, intervenuta la scorsa estate, coinvolge, come indicato nell’articolo 2 del medesimo decreto (i) il coniuge, (ii) il partner unito civilmente, (iii) i discendenti minori di anni 21 o a carico e quelli del coniuge, (iv) gli ascendenti diretti a carico o quelli del coniuge, e (v) gli adottati/adottanti e i minori sottoposti a tutela/affido permanente con provvedimenti emessi ai sensi della L. 184/83.

Tutti costoro non potranno più ottenere un visto Schengen per entrare in Italia e procedere quivi al ricongiungimento familiare, ma dovranno richiedere un visto nazionale all’Ambasciata/Consolato italiano competente nel loro paese di provenienza.

Ottenere il visto

Tale visto sarà, a norma dell’art. 5 dello stesso D.Lgs. 30/2007, rilasciato gratuitamente a fronte della produzione di:

·      formulario di richiesta del visto debitamente compilato

·      2 fototessere formato passaporto

·      lettera d’invito del familiare italiano/comunitario dalla quale si evinca l’intenzione di esercitare il diritto all’unità familiare, accompagnata da un documento di identità valido del dichiarante

·      documentazione di stato civile attestante la condizione di familiare ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. 30/2007 tradotta e debitamente legalizzata, oppure atto di matrimonio o unione civile trascritto in Italia

·      in caso sia richiesta la dimostrazione della vivenza a carico del familiare italiano/comunitario, il richiedente visto dovrà inoltre presentare documentazione giustificativa attestante tale circostanza (in particolare, andranno adeguatamente dimostrate le prestazioni economiche fatte dal familiare italiano/comunitario a tal fine)

La richiesta del permesso andrà fatta tramite kit postale, da presentarsi entro 8 giorni dall’ingresso in Italia.

Se invece la visita è breve (inferiore ai 3 mesi)?

Non muta invece il quadro normativo per quanto riguarda i familiari che raggiungono o accompagnano il familiare italiano/comunitario per periodi inferiori ai 3 mesi: in questo rimane la possibilità di procedere alla richiesta di visto Schengen per turismo/visita familiare.

Your Way to Italy: la nostra assistenza

Il nostro team è a disposizione per fornire supporto e assistenza per l’ottenimento di visto e permesso di soggiorno per motivi familiari, e vi terrà aggiornati sugli ulteriori sviluppi di questa e altre notizie riguardanti visti e permessi di soggiorno per l’Italia! #YourWaytoItaly

 

Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.


Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana.

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