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Startup Visa per l'Italia: il visto e permesso per lavoratori autonomi di startup innovative

Lo Startup visa e permesso di soggiorno: cos'è, chi può ottenerlo e come

Startup Visa: il permesso di soggiorno per startup innovative italiane

L’Italia ha istituito il programma “Startup Visa” per attirare gli imprenditori che intendono costituire o partecipare ad una startup innovativa (ovvero una società che soddisfi le condizioni previste dalla Legge 221/2012) in Italia: il programma punta a rinforzare il già florido panorama di startup italiane con idee e talenti provenienti dall’estero facilitando l’ottenimento di un visto e permesso di soggiorno per founders extra-UE.

Il visto e permesso per startup è soggetto alle limitazioni numeriche del “decreto flussi”.

Chi ha diritto di richiederlo?

Possono accedervi quegli stranieri che dimostrino la disponibilità di almeno 50.000 Euro da utilizzare allo scopo di costituire una startup innovativa – vale a dire una società di capitali avente i requisiti previsti dalla Legge 221/2012 e pertanto iscritta nella sezione speciale del Registro delle Imprese – che presentino un business plan dettagliato afferente ad un progetto innovativo che deve presentare un forte carattere di innovazione tecnologica.       

Se il richiedente intende, invece, investire in una startup innovativa già costituita e operante in Italia, potrà fare richiesta del visto dimostrando la disponibilità ad investire un importo di almeno 100.000 Euro e a ricoprire una carica all’interno dell’organo amministrativo della società prestando la propria collaborazione come lavoratore autonomo.

La procedura in breve

Il programma garantisce una procedura snella che si avvia con la presentazione di una richiesta di online di rilascio di autorizzazione al lavoro (nulla osta) e il successivo rilascio di un visto per lavoro autonomo e, una volta in Italia, di un permesso di soggiorno, il tutto con procedura accelerata.       

Il nulla osta deve essere rilasciato dal Comitato Startup Visa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), un’autorità indipendente che valuta le candidature dei cittadini stranieri sulla base della documentazione di supporto presentata. Le domande di nulla osta vengono inviate a mezzo e-mail all’indirizzo italiastartupvisa@mise.gov.it.

Una volta fatto ingresso in Italia con il visto per lavoro autonomo, l’imprenditore deve mettere in atto il suo business plan e parallelamente, entro 8 giorni dall’ingresso, richiedere il rilascio del permesso di soggiorno.

E’ utile sapere che le candidature possono essere presentate personalmente dai richiedenti o attraverso un incubatore certificato operante in Italia.

Benefici di ottenere un Startup Visa

I titolari di un visto Startup e permesso di soggiorno possono, dimostrando la presenza in Italia da almeno 5 anni, la residenza e un reddito congruo, richiedere un permesso di soggiorno per soggiornante di lungo periodo UE e, al raggiungimento di 10 anni di residenza in Italia, procedere alla richiesta di cittadinanza italiana per residenza.

I familiari dei titolari di un visto Startup e permesso della durata di almeno 1 anno hanno diritto al ricongiungimento familiare.

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Il contenuto di questo articolo intende fornire una guida generale all'argomento. È necessario richiedere una consulenza specialistica in merito alla propria situazione specifica.


Articolo scritto da Alessia Ajelli, Managing Associate di LCA Studio Legale, avvocato specializzato in diritto dell'immigrazione e cittadinanza italiana, e Paolo Grassi, Trainee of LCA Studio Legale.

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Articolo aggiornato al 25/05/2026